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Spezzo il silenzio

Presentandovi un altro gruppo nato dalla bella Pordenone... Questa volta però sono subito stati adottati dai marchigiani!
Così è come si presentano nel loro sito: "nascono nel 1964 come duo formato da Ruben Camillas (chitarre, xilofono, voce) e Zagor Camillas (tastiere, cimbalo, voce), per 40 anni non producono niente ma nel 2004 succede qualcosa di straordinario, il rock'n'roll li vuole e loro accettano!"
I CAMILLAS... Io li ho sentiti dal vivo e li consiglio a tutti, perchè non fanno solo musica ma il loro è un vero e proprio spettacolo con numeri comici e intrattenimento brioso del pubblico!
Vi lascio con il video di un loro famoso pezzo che può sembrare "disturbatore" ma in un concerto live è un ottimo modo di scaldare l'atmosfera!!

 
pubblicato da creditoinsufficiente il 19/10/2008 alle 12:52
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tags: musica camillas indipendente indie rock

Vittoria!!!

Abbiamo vinto le Olimpiadi dei Blogger 2008!

Grazie a tutti i visitatori e commentatori di questo blog, abbiamo conquistato la vittoria anche grazie a voi.

Arrivederci a presto e... lunga vita ai blog! :-)

il team Blogbusters
Anna, Fabio, Lara, Stefano
pubblicato da creditoinsufficiente il 13/10/2008 alle 14:59
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Requiem for a dream

Dal romanzo omonimo (1978) dello statunitense Hubert Selby Jr., che l'ha adattato insieme al regista e interpreta una particina, l'opera seconda di D. Aronofsky – dopo Il teorema del delirio (1997) – è un cupo dramma sulla società degradata e “drogata” degli USA, rispecchiata nei personaggi principali: Sarah, matura vedova (E. Burstyn) videointossicata che esce dal suo stato letargico soltanto quando le promettono un'apparizione nel suo favorito programma di quiz TV; Harry, suo figlio tossico (J. Leto), che sogna di diventare uno spacciatore d'alto bordo col caro amico (M. Wayans), e Marion, fidanzata di Harry (J. Connelly), operatrice disoccupata di abbigliamento, che si prostituisce. Questo interno di umanità perdente alla deriva è raccontato con immagini visceralmente sperimentali (fotografia: Matthew Libatique) e un montaggio convulso. Il tutto all'insegna di una compiaciuta retorica dei cattivi sentimenti.


pubblicato da creditoinsufficiente il 11/10/2008 alle 20:0
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tags: cinema film movie indipendente aronofsky jared leto requiem for a dream jennifer connelly mickey rourke the wrestler

The Wrestler

Il fallimento e la distruzione fisica sono temi che Darren Aronofsky aveva già esplorato in passato ma nel narrare la ballata del lottatore errante, trova il modo per estenderli a una sfera più ampia. Il personaggio di The Ram (interpretato da un Mickey Rourke in stato di grazia) rappresenta infatti l'essenza stessa del fallimento. Colpito da un infarto in seguito a un incontro mortificante, il vecchio wrestler inizia a riflettere sulla sua esistenza e trova nella spogliarellista di Marisa Tomei – una donna che per molti aspetti gli somiglia – un'affabile confidente che gli suggerisce di mettersi in contatto con la figlia. Spostando le luci di scena dal ring all'animo spezzato di un uomo, Aronofsky assume un piglio compassionevole, senza mai eccedere nei toni evitando la drammatizzazione fine a se stessa. Virando dall'"art-rock" e dal cinema artigianale e visionario al quale ci aveva abituati, per intraprendere una strada narrativamente più semplice e schematica, il regista statunitense (in)segue da vicino il wrestler, riprendendolo spesso di spalle in quello che appare un moto di deferenza, come se non volesse mostrare il declino dell'eroe.



Durante la sua personale ricerca di una rinascita, The Ram affronta a testa alta la vita fuori dal ring, provando con ogni strumento a sua disposizione a diventare l'uomo che non è mai stato. A sostenerlo è il ricordo del boato della folla, lo stesso che continua a tentarlo sebbene sia ormai un "vecchio pezzo di carne maciullata", perché i colpi inflitti dalla realtà sono più dolorosi di quelli subiti sul palco sotto ai riflettori. L'ultima drammatica sequenza, che lo mostra di spalle, è interrotta dal nero cinematografico e dai titoli di coda accompagnati dalla toccante ballata di Bruce Springsteen scritta appositamente per il wrestler e per tutti i lottatori caduti.
pubblicato da creditoinsufficiente il 11/10/2008 alle 19:31
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Cristina Donà



Cantante e autrice rock, Cristina Donà ha avuto una grande passione per la musica fin da bambina. Ha frequentato il liceo artistico e si è diplomata all'Accademia di Belle Arti di Brera.
Prima di intraprendere la carriera come musicista ha lavorato nel campo della scenografia, in teatro e per alcuni videoclip.
Tra i suoi amori e le sue influenze musicali, fin da adolescente, ci sono Bruce Springsteen, Sinead O'Connor, Joni Mitchell, Michelle Shocked, poi Tom Waits, Lucio Battisti, i Beatles e molti altri ancora.
pubblicato da creditoinsufficiente il 11/10/2008 alle 19:0
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tags: music musica pop rock indipendente indipendent indie cristina donà donà

Symbiosis - Uniti per la morte

Valido thriller di produzione australiana, Symbiosis: Uniti per la Morte è la storia di un 17enne, Alex, accusato di aver ucciso con una fucilata un suo compagno di scuola, Nigel. Una psicologa della scientifica, Sally Rowe, viene incaricata dalla polizia di parlare con il ragazzo e scoprire se effettivamente ha qualcosa a che fare con questo efferato delitto. Mentre il potente padre del giovane cerca di convincere gli agenti a ritirare le accuse, la donna, lentamente, riesce a capire che Alex soffre ancora di una notevole sudditanza psicologica rispetto a Nigel, anche se quest’ultimo è morto. Opera prima del regista Gregory Read, proveniente dal mondo televisivo, il film è come un puzzle, che si svela, dopo una prima parte utilizzata per costruire la vicenda, pezzo dopo pezzo, portando lentamente alla luce i legami tra i vari personaggi.


Molto bravi i due giovani protagonisti, i giovani Eddie Redmayne e Tom Sturridge, decisamente superati però dai due volti più noti presenti nella pellicola, quelli di Toni Collette (Il Sesto Senso, About a Boy) e di Richard Roxburgh (Moulin Rouge, Van Helsing), che nelle vesti dei due rappresentanti delle forze dell’ordine, la psicologa ed il capo della polizia, mostrano molto bene la sofferenza e le fatiche che i due personaggi devono affrontare per portare la verità a galla. Il film può contare, oltre che su un’ottima sceneggiatura, anche su un aspetto visivo decisamente interessante. Merito di una regia funzionale e di una fotografia sempre azzeccata. Una pellicola davvero convincente.
pubblicato da creditoinsufficiente il 11/10/2008 alle 18:30
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tags: symbiosis cinema

Kimya Dawson



Kimya Dawson è una cantante statunitense. Ha iniziato la sua carriera da musicista suonando nella band The Moldy Peaches, della quale faceva parte anche il cantante Adam Green.
Sei delle sue canzoni, una con gli Antsy Pants, così come una dei Moldy Peahces, sono incluse nella colonna sonora di Juno, uscito nel dicembre 2007. Il compositore Mateo Messina ha scritto la colonna sonora ispirandosi alle musiche della Dawson. 
pubblicato da creditoinsufficiente il 11/10/2008 alle 18:2
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tags: music musica pop indipendente indipendent indie juno kimya dawson moldy peaches antsy pants

Friends with Money

Riflessiva “dramedy” indipendente presentata all’ultimo Sundance Film Festival, Friends with Money è un film corale, che racconta la storia di un gruppo di amiche, composto da tre donne sposate, che conducono tutte una vita piuttosto agiata, ed una single, che lavora invece come domestica per mantenersi. Le donne cercheranno di aiutare la loro amica a trovare un uomo, senza riuscirci, fino a che lei stessa troverà l’amore in modo completamente inaspettato. Il difetto maggiore del film di Nicole Holofcener (Lovely & Amazing, Walking & Talking) è, almeno secondo me, quello di essere incentrato sul nulla.


La sua pellicola, infatti, è uno di quei tipici lavori indipendenti in cui si parla tanto, si riflette, ma non si arriva a nessuna conclusione, nessuna morale. Ed è anche il caso di questo film che, pur risultando ben scritto e pur avendo un cast a dir poco straordinario (Jennifer Aniston, Catherine Keener, Frances McDormand, Joan Cusack, Jason Isaacs, Scott Caan, Greg Germann), risulta, a mio modo di vedere, un pochettino vacuo e pretenzioso. Per questo motivo, pur non essendo un brutto lavoro, artisticamente parlando, alla sufficienza non ci arriva. A me non è piaciuto, può darsi che voi la pensiate diversamente.

pubblicato da creditoinsufficiente il 11/10/2008 alle 17:30
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Sorry, Haters

Curioso film drammatico indipendente a bassissimo budget, girato in digitale, Sorry, Haters è la storia di una donna, Phoebe, che lavora in un network televisivo e che, una sera, sale volontariamente sul taxi di Ashade, un farmacista siriano che deve fare il tassista per sbarcare il lunario. La donna comincia così uno strano gioco psicologico con l’uomo, nel quale mostra comportamenti sempre più imprevedibili, sempre più impensabili. La pellicola, che, se volessimo andare al sodo, ha a che fare con le paure e le nuove abitudini di una New York ancora traumatizzata dall’11 Settembre è interpretata da una inedita Robin Wright, che dà vita ad un personaggio inaspettatamente cattivo, ma nel modo peggiore.

Una cattiveria molto fine, quasi terroristica, seppur in senso opposto. Del cast fanno parte anche Sandra Oh (Grey’s Anatomy), Elodie Bouchez (appena vista nella quinta serie di Alias) e Fred Durst (cantante dei Limp Bizkit). Il film diretto da Jeff Stanzler è un lavoro decisamente coraggioso che, purtroppo, a causa di qualche esagerazione di troppo e problema a livello di sceneggiatura, risulta solo riuscito a metà. Nonostante ciò, si tratta comunque di una pellicola che merita una visione.
pubblicato da creditoinsufficiente il 11/10/2008 alle 16:50
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Leggi di Murphy sui cellulari

Legge dell'euforia comunicativa
Data una ricarica di qualsiasi ammontare, la prima metà sarà spesa in meno di ventiquattro ore.

Assioma del consumo critico
Data una ricarica di qualsiasi ammontare, l'ultimo euro residuo durerà quanto tutto il resto del credito.

Legge del riaggancio involontario
Se sbagli una parola scrivendo un sms, la chiamata più importante della tua vita arriverà nell'istante immediatamente precedente a quello in cui premerai il tasto cancella.

Teoria dell'improcrastinabilità

Il momento di maggior bisogno del cellulare si verifica la sera in cui decidi di aspettare l'indomani mattina per ricaricare.

Legge della chiusura improvvisa
La chiamata sarà interrotta per esaurimento del credito nel peggior momento possibile.

Leggi delle chiamate perse
1.
Se non rispondi apposta, richiamerà.
Se non hai sentito la chiamata, non richiamerà.

2.
Se richiami, non era importante.
Se non richiami, era importante.

corollario
Se veniva da un numero privato, era importantissima.

Principio di Eracle (o del 'Paura tanto')
La prima parola che esce sul T9 non è quella che volevi scrivere.

corollario
Se la parola sbagliata può stravolgere il senso del messaggio, lo farà
- esempi -
"Noi andiamo alla festa, ce la dai?" (fai)
"Ho un problema di droga" (ernia) ecc.

Legge dell'abbonamento
1. La prossima bolletta sarà molto più salata di quel che ti aspetti.
2. La prossima bolletta sarà molto più salata di quel che ti aspetti, anche se tieni conto della legge 1.

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(ve ne vengono in mente altre? segnalatele nei commenti!)
pubblicato da creditoinsufficiente il 11/10/2008 alle 16:10
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tags: cellulari umorismo leggi credito leggi di murphy
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